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Visualizzazione dei post da Aprile, 2017

Graffio i ricordi

Scrivere è un po' come morire, ma meno soli.
Ho ripreso la mia Moleskine, quella grande, bianca, con le pagine rigate e datate, come se i pensieri avessero un ordine ben preciso e cronologico.
I miei proprio non ce l'hanno.
La riafferro, mentre una scrittura calcata prende vita in un propagarsi di tempo, come a volerlo acchiappare e renderlo meno greve.
Vuole spazio, la mia grafia, esce fuori rigo, sono pensieri che straripano, a contenerli faccio fatica.
Ci provo a tenere a bada il mio animo, delle volte troppo inquieto per essere cavalcato da un Bucefalo umanizzato o per farlo sedere in disparte.
"Nessuno dovrebbe mettere l'animo di Chicca in un angolo" ed invece sono proprio io a ghettizzarlo.
Quel mio incredibile modo di farmi "piccola piccola" anche se può sembrare che sia eccedente.

"Mia figlia, l'esuberante".

Se tu sapessi che è solo un modo per farti ridere con le mie idiozie che da quando non c'è più sei così lontana.
Tutti s…

L'attimo prima

Arriva.  E' un attimo.  Secondi che durano in eterno. Timidezza, desiderio, la paura di una scoperta anelata, sospirata, cercata, voluta. Gli occhi che si chiudono e si aprono come in un' alternanza di luci al neon dove, guidati dai sospiri, si riaccendono quando, posandosi in quello spazio emotivo circoscritto dall'imbarazzo dei volti, non voglio altro che far succedere quel "bocca contro bocca" e tutto il mondo fuori. Gli occhi non conoscono la paura in quel momento, la guardano e la fregano perché sanno che quel "succedere dopo" è un fregare la vita con qualcosa che "arriverà", godendosi una dolcezza, prelibatezza di intenti. Il momento prima di un bacio coglie all'improvviso. Un tempo dove non si tiene conto dei rimpianti perché ancora nulla si è compiuto ma sai che si compirà. Un bacio cuce e ricuce l'anima per guarirti da quelle cicatrici che bruciano ancora di alcool e sale messo alla rinfusa per disinfettare quel dolore che è ancora …